A-7E - Mimmo: passione US Naval Aviation

Mimmo: passione U.S. Naval Aviation
Sea, sky technology, efficiency; what else?
This is an aircraft static modeling site, with no profit aim,
dedicated to the U.S. Naval Aviation.
It consists in a virtual museum of my hand-crafted models.
Mare, cielo, tecnologia, efficienza; cos'altro?
Questo è un sito di modellismo aeronautico statico, senza fini di lucro, dedicato alla Aviazione della Marina Statunitense.
Esso consiste in un museo virtuale dei miei modellini fatti a mano.
Mimmo: passione U.S. Naval Aviation
Potete zoommare e clikkare sulle foto se volete
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Ling-Temco-Vought A-7E Corsair II
TIPO / TYPE
A-7E Corsair II
COSTRUTTORE / MANUFACTURER
Ling Temco Vought
EPOCA / YEAR
1970
ESEMPLARE / SAMPLE
Buno 156729; NH-401; VA-195; USS Kittyhawk
RIFERIMENTO / REFERENCE
Storia dell'aviazione, Fabbri ed., Italy 1973, vol. 9 pag. 938
CARICHI ESTERNI / EXTERNAL STORES
28 Mk 82 bombe a caduta libera
RAFFIGURAZIONE / DEPICTION
a terra in attesa del pilota

SCATOLA (ACQUISTO) / KIT (PURCHASE)
Revell A-7A Corsair II - art. H-114 (1975)
LAVORO / WORK
PARTI AGGIUNTIVE / AFTERMARKET PARTS
-
DECAL AGGIUNTIVE / AFTERMARKET DECALS
-
COMPLETAMENTO / COMPLETION
# 1   -   1977
LAVORO DI CORREZIONE
sagomatura di laminati
  • pareti baia carrello anteriore (P)
  • dettagli sul carr. anteriore (P)
rilavorazione di parti originali
  • aperture cannoncini originali: chiusura
  • attacchi gambe di forza carrelli principali
LAVORO DI CONVERSIONE
CAMBIO DI VERSIONE
scultura
  • carenatura cannoncino (P)
  • scarico bossoli (P)
  • carenatura sommità deriva (P)
  • carenatura ventre fusoliera (P)
  • alcune bombe addizionali (W)
sagomatura di laminati
  • alcune antenne a lama (P)
decal auto-prodotte
  • logo squadrone: dipinto a pennello direttamente sulla deriva (smalti)
  • identificativi peculiari esemplare: disegnati ad inchiostro direttamente sul modello
LAVORO DI ARRICCHIMENTO
formatura a freddo di laminati metallici
  • cinture di sicurezza (Al)
sagomatura di laminati
  • HUD (AC)
  • specchietti retrovisori (Al)
  • scaletta di accesso (P)
fili (piegati o meno)
  • dettagli sediolino (Cu)
  • dettagli carrelli e vani (P, Cu)
taglio [riassemblaggio] di parti originali
  • flap deflessi
COLORAZIONE
superfici superiori
Grey FS 36440
Humbrol 64

EB
superfici laterali
superfici inferiori
White FS 17925
Humbrol 22

carrelli e vani
White FS 17925
Humbrol 22
prese d'aria motore
White FS 17925
Humbrol 22
abitacolo
Grey FS 36231
Black FS 27038
Humbrol 64
Humbrol 33

imbottiture
Orange FS 22197
Humbrol 63

TECNICA COLORAZIONE STRUTTURA TETTUCCIO (CANOPY)
smalti a pennello / brushed enamel
LA SCATOLA / THE KIT
materiale
appena un po' duro per le lavorazioni
finitura
ben liscio con i pannelli in rilievo
dimensioni
buone
giunzioni
buone, non hanno presentato problemi importanti
dettagli
sufficienti
decals
sufficienti
DIFETTI
  • l'unico grosso difetto che io ho rilevato consiste nella lunghezza delle gambe di forza dei carrelli principali che erano troppo corte, ho dovuto spostare il loro punto di aggancio alla fusoliera
  • qualche problemino nel coordinamento tettuccio/fusoliera
GIUDIZIO GLOBALE

BUONA SCATOLA PER LA SUA CATEGORIA
LA REALIZZAZIONE

  • La correzione dei carrelli principali è venuta bene
  • tutte le parti aggiunte sono soddisfacenti, sia nell'abitacolo che all'esterno
  • il logo sulla deriva è un piccolo capolavoro, considerato che è fatto a mano
  • anche le scritte fatte a mano sono tutto sommato accettabili
  • il colore grigio Humbrol 64 è sbagliato e non replica esattamente il grigio FS 36440, che è un po' più chiaro ed è giallognolo
  • inoltre, esso è troppo matto
  • alcuni dettagli pittati a pennello potevano essere più precisi
  • i contrassegni di nazionalità sono quelli originali Revell, sbagliato: all'epoca della versione -E essi erano più piccoli
  • nel 1977 non usavo la verniciatura di sigillatura finale, così le decalcomanie mostrano qualche segno di vecchiaia
La maggior parte dei difetti di questo modellino è dovuta ad inesperienza o a mancata disponibilità di colori, e di parti e decal alternative; a quei tempi nella mia città era anche difficile trovare i semilavorati in plastica e dovevo arrangiarmi.

"Ogni scarrafone è bello a 'a mamma soia" (antico detto napoletano)
"Every beetle is beautiful for its mum" (ancient neapolitan saying)
Il Corsair II fu il vincitore di una gara per un nuovo aereo da attacco al suolo che mettesse insieme l'agilità del leggerissimo Douglas Skyhawk e la potenza di fuoco del grosso Grumman Intruder. Inoltre, un requisito importante era che fosse rapidamente disponibile, cioè di veloce progettazione e di facile costruzione. Il gruppo Vought presentò questo progetto già maturo poichè discendeva dal caccia Vought Crusader, ampiamente usato dalla US Navy, che si era dimostrato un buon apparecchio; questo garantì il rispetto del requisito di rapida e sicura disponibilità.

I requisiti di agilità e potenza di fuoco furono raggiunti con tre dispositivi.
Il primo fu l'adozione di un motore turbo-ventola. Nate di recente per le esigenze del trasporto civile, dal momento che consumavano molto poco, le turbo-ventole assicuravano spinte poderose rispetto al loro stesso peso. Avevano un elevato ingombro frontale, il che chiarisce la forma piuttosto tozza del velivolo, una grande fame d'aria, che spiega la presenza delle grossa presa d'aria a prua, ed infine avevano un ugello di scarico complesso che garantiva lo sfogo per entrambi i flussi, quello caldo e quello freddo, in pratica la parte poppiera era una vera e propria gondola motore.

Il secondo dispositivo fu l'ala di generosa superficie; progettata secondo la scuola americana degli anni '60, essa aveva un sensibile angolo di freccia ed una visibilissima rastremazione in pianta. Dava una grossa portanza e richiedeva una grossa energia, che il motore dava senza problemi. Il dente di sega delle semiali esterne è dovuto all'esigenza di distribuire la portanza verso l'estremità alare, con effetti benefici sulla resistenza; invece di complesse architetture, si è preferito un aumento locale della superficie tramite un incremento della corda alare.

Il terzo dispositivo fu la configurazione ad ala alta, che oltre a favorire le operazioni di manutenzione e caricamento, permetteva di avere carrelli corti e quindi molto leggeri. Ne venne fuori un aereo che poteva raddoppiare senza difficoltà il proprio peso con i carichi esterni. Esso fu molto apprezzato da tutti perché era valido, potente ed affidabile, gli aviatori lo chiamavano con parecchi appellativi affettuosi che alludevano al suo aspetto un po' goffo, come "SLUF" (Short Little Ugly Fellow: tipo corto, piccolo e brutto). A posteriori lo adottò anche l'USAF, nella versione -D, secondo caso dopo il Phantom, a dimostrazione di quanto valido fosse il velivolo.

Tra il 1965 ed il 1983 ne furono prodotti circa 1500 e, nelle varie versioni che erano sempre più potenti e dotate di moderna avionica, restò in servizio fino agli anni '90, uno dei primi casi di longevità che veniva imposta dai crescenti costi di sviluppo di nuovi progetti e favorita dalla bontà di quelli esistenti.

La versione rappresentata è la -E, quella più prodotta con più di 500 esemplari, impiegata dal 1970 fino al ritiro, la più avanzata in termini di potenza, di armamento e di avionica. Armato di tutto punto con sole bombe a caduta libera, il velivolo è equipaggiato per una esposizione della sua potenza, più che per una vera missione.

Il Corsair II è un magnifico aereo già passato alla storia.

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