F-14A - Mimmo: passione US Naval Aviation

Mimmo: passione U.S. Naval Aviation
Sea, sky technology, efficiency; what else?
This is an aircraft static modeling site, with no profit aim,
dedicated to the U.S. Naval Aviation.
It consists in a virtual museum of my hand-crafted models.
Mare, cielo, tecnologia, efficienza; cos'altro?
Questo è un sito di modellismo aeronautico statico, senza fini di lucro, dedicato alla Aviazione della Marina Statunitense.
Esso consiste in un museo virtuale dei miei modellini fatti a mano.
Mimmo: passione U.S. Naval Aviation
Potete zoommare e clikkare sulle foto se volete
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Grumman F-14A Tomcat
TIPO / TYPE
F-14A TOMCAT
COSTRUTTORE / MANUFACTURER
GRUMMAN
EPOCA / YEAR
1975
ESEMPLARE / SAMPLE
Buno 156827; AB-101; VF-14; USS J.F. Kennedy
RIFERIMENTO / REFERENCE
Aircraft of the US Navy, Delta ed., Italy, 1977, pag 23
CARICHI ESTERNI / EXTERNAL STORES
  • 4x AIM-54 Phoenix
  • 2x AIM-7 Sparrow
  • 2x AIM-9 Sidewinder
RAFFIGURAZIONE / DEPICTION
armato, in attesa di equipaggio

SCATOLA (ACQUISTO) / KIT (PURCHASE)
Airfix Grumman F-14A Tomcat - art. 05013 (1976)
LAVORO / WORK
PARTI AGGIUNTIVE / AFTERMARKET PARTS
-
DECAL AGGIUNTIVE / AFTERMARKET DECALS
-
COMPLETAMENTO / COMPLETION
#2  -  1978
LAVORO DI CORREZIONE
scultura
  • carenatura cannoncino (W)
sagomatura di laminati
  • pannello della sezione di poppa (P)
  • pannello laterale piloni Sparrow (P)
taglio [riassemblaggio] di parti originali
  • sezione terminale di poppa
LAVORO DI CONVERSIONE
CAMBIO DI ESEMPLARE
decal auto-prodotte
  • stendardo deriva (dipinto a smalti direttam.te sul pezzo)
  • cerchietto sullo stendardo (^)
  • lettere sqdn sulla deriva (^)
  • numero velivolo di prua (^)
  • numero velivolo sui flap (^)
  • numero di serie (^)
 (^) inchiostro a pennino direttamente sul pezzo
decal importate
  • tuba sulla deriva (foglio ESCI)
LAVORO DI ARRICCHIMENTO
formatura a freddo di laminati metallici
  • cinture di sicurezza (Al)
sagomatura di laminati
  • sediolini (2x) (P)
  • HUD (A)
  • specchietti retrovisori (Al)
  • scaletta di accesso (P)
  • ventre alare zona slats (P)
  • guide slat (P)
  • piloni Sidewinder (P)
fili (piegati o meno)
  • dettagli sediolino (Cu)
  • dettagli carrelli e vani (Cu)
taglio [riassemblaggio] di parti originali
  • flap deflessi
parti importate
  • missili Sidewinder (scrap)
COLORAZIONE
superfici superiori
Grey FS 36440
Humbrol 64

EB
superfici laterali
superfici inferiori
White FS 17925
Humbrol 22

radome
Yellow FS 13594
Humbrol 7
stendardo e fregi
Red FS 11136
Humbrol 20
carrelli e vani
White FS 17925
Humbrol 22
vani aperti (slat)
Red FS 11136
Humbrol 20
prese d'aria motore
White FS 17925
Humbrol 22
abitacolo
Grey FS 36231
Black FS 27038
Humbrol 64
Humbrol 33
imbottiture
Orange FS 22197
Humbrol 66

TECNICA COLORAZIONE STRUTTURA TETTUCCIO /
CANOPY STRUCTURE PAINTING TECHNIQUE
smalti a pennello / brushed enamels
LA SCATOLA / THE KIT
materiale
buono, ben lavorabile
finitura
liscio, con pannelli in rilievo
dimensioni
buone
giunzioni
sufficienti, necessario un po' di stucco, qua e là
dettagli
sufficienti
decals
sufficienti, non tutte usate
DIFETTI
l'unico vero difetto che ho riscontrato consiste nell'eccessivo spessore delle derive, all'epoca non me ne accorsi e le lasciai così com'erano
GIUDIZIO GLOBALE

BUON MODELLO PER LA SUA EPOCA, OGGI CI SONO SCATOLE BEN MIGLIORI
LA REALIZZAZIONE

  • L'abitacolo è venuto realmente attraente
  • la modifica degli slat mi sembra buona
  • tutte le parti aggiunte mi sembrano soddisfacenti
  • il logo sulla deriva è venuto bene
  • anche le scritte fatte a mano mi sembrano tutto sommato accettabili
  • Il colore Humbrol 64 non replica bene il Grey FS 36440 che è un po' più chiaro ed è giallognolo
  • alcuni dettagli pittati a pennello potevano essere un po' più precisi
  • nel 1978 non usavo la verniciatura finale di sigillatura, così le decalcomanie mostrano qualche segno di invecchiamento

  • I sediolini autocostruiti (35 pezzi) sono belli, ma devo confessare che non sono il modello installato sul Tomcat
  • La maggior parte dei difetti di questo modellino è dovuta ad inesperienza o a mancata disponibilità dei colori giusti e di parti e decal alternative; a quei tempi nelle mie zone era difficile anche trovare i semilavorati in plastica e dovevo arrangiarmi.
  • Per quanto riguardi l'Humbrol 64, sono riuscito, con molte mani leggere, ad ottenere una superficie matta ma non scabra.
  • Sapevo che i seggiolini non erano quelli esatti, ma ne avevo visto il progetto su una rivista di modellismo americana ed avevo una voglia matta di riprodurli, avrei dovuto conservarli per il Phantom.

I prim(i) amor(i) non si scorda(no) mai
You never forget you first love(s)
Il Tomcat era sicuramente il caccia più avanzato del mondo quando entrò in servizio nel 1974. Esso apparteneva alla "terza generazione" ed era inteso sia per il combattimento a distanza (senza contatto visivo tra i contendenti) sia per quello ravvicinato per il quale erano richieste buone doti di manovrabilità.
La Grumman aveva fatto esperienza con il programma F-111B che fu poi abortito e di tale esperienza fece tesoro.
L'F-14 era avanzato in aerodinamica, aveva le semiali ad apertura variabile automaticamente in funzione della velocità (in realtà del numero di Mach); anche la curvatura del profilo alare poteva variare automaticamente, mediante l'estensione controllata degli ipersostentatori dei bordi d'attacco e d'uscita, in funzione della velocità e delle accelerazioni; c'era finanche un'aletta aggiuntiva nel cosiddetto "guanto" di ogni semiala, sul bordo d'attacco, che usciva automaticamente ad alte velocità per riportare in avanti il centro di portanza che, per fenomeni supersonici, si spostava verso poppa. La fusoliera, con una parte centrale piuttosto piatta tra le gondole motori, forniva un buon supplemento alla portanza (un buon 25%), per lo meno quando non aveva carichi esterni appesi.
Un aereo con i motori così distanziati avrebbe avuto bisogno di una deriva piuttosto grossa per i casi di spinta asimmetrica dovuti al guasto di un motore, o di resistenza asimmetrica, nel caso di malfunzionamento dei meccanismi di modifica geometrica delle semiali; una deriva grossa  (come l'F-111) avrebbe dovuto essere pieghevole per entrare nei ponti inferiori delle portaerei; si decise, allora, per la configurazione a doppia deriva che alla fine non risultava molto più pesante di quella tradizionale; essa offriva inoltre il vantaggio di essere fail-safe, cioè si poteva anche perdere una deriva senza perdere l'intero aereo. Le derive corte davano sicuramente qualche problema nella stabilità del volo ad elevato angolo d'attacco ("ombra aerodinamica") e allora furono introdotte due pinne al di sotto della coda.
I motori erano potentissimi ed insieme sviluppavano spinte che passarono dalle 20 tonnellate della versione -A alle 26 della versione -D, con un peso massimo che poteva superare le 33 tonnellate (il doppio di un ATR 42, aereo passeggeri con 40-45 posti); il rapporto spinta/peso poteva quindi arrivare a circa 0.8, laddove per un caccia basterebbe 0.2, o massimo 0.25, per volare livellato a velocità costante. Il Tomcat poteva raggiungere quasi 2500 Km/h, ed anche in tempi molto brevi.
La struttura faceva uso di leghe avanzate al titanio e presentava i suoi punti di forza nelle cerniere di apertura delle ali che erano collegate tra loro con uno scatolato robustissimo. Le semiali erano state lasciate libere da ingombri che ne avrebbero complicato la struttura e degradato le prestazioni. I carrelli principali erano ben distanziati tra loro in modo da fornire un'ampia carreggiata (uno dei punti deboli dell'F-111).
L'elettronica, infine, era la più avanzata per i suoi tempi, con la possibilità di controllare contemporaneamente sei missili Phoenix lanciati verso altrettanti obbiettivi in volo posti al di là dell'orizzonte.
Proprio l'elettronica, che all'epoca era in una fase di grande sviluppo, con la progressiva introduzione della tecnologia digitale, si dimostrò nel tempo il  punto debole del Tomcat; esso, inoltre, era nato in previsione di opporsi a velivoli (russi) altrettanto avanzati e veloci. Gli scenari cambiavano e gli impegni militari si stavano spostando verso conflitti di "bassa intensità" tecnologica, nei quali aerei così sofisticati erano sciupati. Pur di dargli un impiego operativo (a fronte dei grandi costi di gestione e mantenimento), il Tomcat fu convertito, negli ultimi anni, in cacciabombardiere, nel cui ruolo pure diede buoni risultati.
L'F-14 è stato comunque un aereo longevo, rimasto in servizio per ben 32 anni, si pensi ai mesi di durata dei caccia negli anni '30, o al massimo dei 10 anni del Corsair (primo) negli anni '50. Gli aerei che sono venuti dopo, pur validissimi nei contesti attuali, non sono più come il Tomcat, l'ultimo dei purosangue.
Il velivolo rappresentato del modello è fotografato nel 1975, quindi è uno dei primi prodotti. Esso è armato con missili Sparrow e Sidewinder da esercitazione come dimostra il loro colore blu. La presenza di missili Phoenix attivi non è molto coerente con gli altri. Possiamo considerare questo modello come in mostra per un Open Day più che per una missione vera e propria.

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