PB4Y-2 - Mimmo: passione US Naval Aviation

Mimmo: passione U.S. Naval Aviation
Sea, sky technology, efficiency; what else?
This is an aircraft static modeling site, with no profit aim,
dedicated to the U.S. Naval Aviation.
It consists in a virtual museum of my hand-crafted models.
Mare, cielo, tecnologia, efficienza; cos'altro?
Questo è un sito di modellismo aeronautico statico, senza fini di lucro, dedicato alla Aviazione della Marina Statunitense.
Esso consiste in un museo virtuale dei miei modellini fatti a mano.
Mimmo: passione U.S. Naval Aviation
Potete zoommare e clikkare sulle foto se volete
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Consolidated PB4Y-2 Privateer
TIPO / TYPE
PB4Y-2 Privateer
COSTRUTTORE / MANUFACTURER
Consolidated
EPOCA / YEAR
1945, fronte del Pacifico, Battaglia di Iwo Jima
ESEMPLARE / SAMPLE
BuNo 59483, VPB-108, Z483 "Anchors Away"
RIFERIMENTO / REFERENCE
"PB4Y-2  Luck be a lady",  apparso su Fly Past 2017-11 pag 82; Key Publishing Ltd, UK
CARICHI ESTERNI / EXTERNAL STORES
-
RAFFIGURAZIONE / DEPICTION
a terra, finestrino pilota aperto

SCATOLA (ACQUISTO) / KIT (PURCHASE)
Revell #04292 (2009)
LAVORO / WORK
PARTI AGGIUNTIVE / AFTERMARKET PARTS
  • Eduard 72-066 - B-24J Liberator (cruscotto / instrument panel)
  • Scale Aircraft Conversions 72026 - PB4Y-2 Privateer Landing Gear (Revell/Matchbox)
  • Master-Model Poland AM-72-001 - Browning M2 aircraft .50 caliber barrels
DECAL AGGIUNTIVE / AFTERMARKET DECALS
-
COMPLETAMENTO / COMPLETION
#66   -   2019
LAVORO DI CORREZIONE
scultura
  • pareti chiusura baia carrello anteriore (W)
  • pareti chiusura baie carrelli nelle gondole motori (W)
  • pareti interne fusoliera (W)
aste (dritte)
  • longherone attraversante ala (Fe) (piegato per diedro)
  • antenne radioaltimetro sostitutive (P)
tubi (pure telescopici)
  • manicotti per longherone attraversante (tubo di carbonio)
rilavorazione di parti originali
  • bordi d'uscita (tutti): assottigliamento
  • gondole motori, sfoghi inferiori: apertura
taglio [riassemblaggio] di parti originali
  • semiala sx, ventre, zona esterna: separazione e reinstallazione in posizione corretta
parti importate
  • carrelli Scale Aircraft Conversions
LAVORO DI CONVERSIONE
CAMBIO DI ESEMPLARE
tubi (pure telescopici)
  • cannoncini al posto del puntatore (ST)
rilavorazione di parti originali
  • trasparente puntatore: apertura vani cannoncini
decal auto-prodotte
  • figura "Anchors Away"
  • scritta "Anchors Away"
  • numero individuale
  • numero di matricola
  • designazione di tipo
  • ramo di servizio
decal importate
  • distintivi nazionalità (Superscale)
LAVORO DI ARRICCHIMENTO
scultura
  • corpi mitragliatrici  (12x)
  • area superiore scoperta della postazione basculante laterale deviata (PL)
  • bulbi luce di posizione (resina UV)
formatura a freddo di laminati metallici
  • sediolini mitraglieri (6x) (Pb)
  • fibbie cinture di sicurezza (Al)
sagomatura di laminati
  • sediolini piloti, dettagli (P)
  • postazioni laterali, volantini (Pb)
fili (piegati o meno)
  • abitacolo piloti, dettagli (Cu)
parti in carta
  • cinture di sicurezza (16x)
  • sediolini piloti, imbottiture
rilavorazione di parti originali
  • sediolini piloti: elaborazione
  • ruote: schiacciamento
taglio [riassemblaggio] di parti originali
  • semifusoliera sx, postazione basculante laterale in posizione deviata verso il basso
COLORAZIONE
superfici superiori
Sea Blue ANA 607
Humbrol 182

ES
superfici laterali
Intermed. Blue ANA 608
Humbrol HU5
superfici inferiori
White ANA 511
Humbrol 22
carrelli e vani
Green ANA 611
Vallejo 881
ABS
vano motore
Green ANA 611
Vallejo 881
Humbrol 85
motore

Humbrol 27
Humbrol 85
Italeri 4677

abitacolo
Green ANA 611
Vallejo 881

imbottiture

Vallejo 892
TECNICA COLORAZIONE STRUTTURA TETTUCCIO /
CANOPY STRUCTURE PAINTING TECHNIQUE
striscie di decal trasparente pre-smaltata a pennello /
stripes of transparent decal sheet pre-brushed with enamels
LA SCATOLA / THE KIT
materiale
  • alquanto duro da lavorare
finitura
  • buona, lucida
  • pannellatura leggermente in rilievo
dimensioni
  • buone, la forma generale è ben rispettata
  • le semiali presentano una corretta curvatura ed evidenziano lo svergolamento
giunzioni
  • carenti: necessario molto lavoro di coordinamento e adattamento
dettagli
  • scarsi, tutte le velature avevano bordi d'uscita troppo spessi
  • abitacolo piloti non male
  • tutti i trasparenti buoni e ben profilati
decals
non usate
DIFETTI
  • la giunzione longitudinale di fusoliera era insufficiente per il peso delle semiali, è stato necessario introdurre un longherone alare attraversante di ferro
  • i ventri delle semiali si presentavano svergolati, a dx è bastato deformare a caldo, per la sx ho dovuto tagliare la porzione esterna, inserire un rinforzo dritto e riassemblare appoggiandomi al dorso
  • mitragliatrici solo abbozzate
  • necessario aggiungere paratie interne alla fusoliera non solo per chiudere degli spazi visibili ma anche per conferire robustezza
  • sequenza di montaggio non sempre comoda, converrebbe fare in modo da installare le torrette in stadi più avanzati in maniera da semplificare le operazioni di verniciatura
  • parti dei piani orizzontali distorte e forma degli equilibratori sbagliata alla radice
  • orribili aree di ritiro nelle zone di grande spessore, necessario stuccare e livellare
  • le gondole motori non hanno nessun riscontro sui ventri delle semiali
  • ruote: attenzione alla centratura del foro di installazione
  • eliche: presentano giochi all'installazione, problemino per chi, come me, non le incolla, io ho usato del nastro di teflon per inspessire gli alberini
GIUDIZIO GLOBALE

  • Un plauso alla Matchbox per aver commercializzato a suo tempo un modello non molto frequentato
  • Un plauso anche alla Revell per averlo rimesso in commercio e per aver fornito belle decalcomanie
  • Le dimensioni generali sono buone ed il modello è somigliante al vero
  • I dettagli sono però troppo basici e richiedono un gran lavoro, francamente ho trovato questo modello un po' stancante e alla fine qualche difettuccio l'ho lasciato lì
LA REALIZZAZIONE

Alla fine sono riuscito a fare un modello che mi piace; il gran tempo speso (quasi sei mesi) ha dato i suoi frutti
Un po' di tempo dopo l'installazione dei trasparenti, mi accorgo che essi attraggono dall'interno dei granelli residui di lavorazione, eppure avevo cercato di pulire con attenzione, non riesco a capire come evitarlo

Al passare del tempo mi sono stancato di stare lì a correggere errori, alla fine qualcuno gliel'ho lasciato, come l'elevato spessore dei bordi d'uscita alare
Il Privateer è un aereo interessantissimo ed è valsa la pena di lavorare un po' di più per avere un soggetto non credo molto diffuso; se non fosse esistito questo kit penso che avrei preso un Liberator e l'avrei convertito io stesso
Durante la Seconda Guerra Mondiale, per la Marina Statunitense il bisogno di aerei da pattugliamento ed attacco al naviglio nemico era così grande ed impellente che si dovette approfittare di progetti già esistenti e di provata affidabilità. Bisognava affrontare il pericolo dei sommergibili tedeschi che insidiavano i convogli merci sull'Atlantico, e l'offensiva ai Giapponesi sul Pacifico richiedeva moltissimi aerei di grande autonomia.
Nel frattempo si era capito che la soluzione basata su idrovolanti aveva dei limiti dovuti ai pesi e alle capacità di carico, e quindi si pensava di passare ad aerei terrestri per il ruolo di pattugliamento e attacco; d'altro canto gli Inglesi stavano già usando il Liberator con profitto contro i Tedeschi.
Il B-24 Liberator, che non era amatissimo dai piloti in decollo ed atterraggio, per via del suo alto carico alare, fu scelto perché aveva lunga autonomia, buone capacità di carico ed elevata sopravvivenza; inoltre era già in produzione di grandi serie; d'altro canto la Consolidated era una azienda già fornitrice della Marina, ed una delle meglio considerate.
Dapprima si ricorse direttamente al Liberator; la Marina aveva prima chiesto e ottenuto dall'USAAF di dedicare una parte delle sue forze alla missione di controllo dei mari; in seguito i reparti furono passati sotto il controllo della Marina ed una parte della produzione del B-24 fu dirottata verso di essa. Nacque la versione PB4Y-1 che derivava dalle versioni -D o -J con la variante che spesso la torretta ventrale veniva rimossa ed al suo posto veniva intallata un antenna radar estraibile e inoltre veniva introdotto tutto l'equipaggiamento anti-sommergibili. I PB4Y-1 furono usati molto intensamente su entrambi i fronti con notevoli risultati, la Marina ne ricevette poco meno di un migliaio.
Il PB4Y-2, specifico per la Marina, era una versione allungata e con deriva singola, aveva una buona dotazione di avionica e ben due torrette di difesa in più. I motori non avevano il turbocompressore perché si prevedeva un'utilizzazione a bassa quota. Il suo progetto nacque nel 1943 e le consegne iniziarono nella primavera del 1944 e durarono circa diciotto mesi durante i quali furono costruiti poco più di settecento esemplari. L'impiego operativo nella Seconda Guerra Mondiale non fu quindi grandissimo, anche se ben fruttuoso, ed il grosso della sua vita operativa si svolse nei primi anni della Guerra Fredda.
L'esemplare rappresentato apparteneva allo Squadrone VPB-108 che lo usò negli ultimi mesi di guerra, nella Battaglia di Iwo Jima e durante l'offensiva finale verso il Giappone. Esso aveva una particolarità: il posto del bombardiere era stato soppresso, visto che le missioni si svolgevano a bassissima quota, praticamente al livello del mare; al suo posto furono installati due cannoncini da 20 mm "in caccia", cioè operati direttamente dal pilota mediante un traguardo di puntamento installato nel cockpit.

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